Tag: napoli

  • Calli, ossa, dita, sangue

    Calli, ossa, dita, sangue

    Pensare in tre minuti cogliendo i primi passi di un giorno che ti uccide. Svanirà – ancora. Alla fine tutto ciò che resta è il ricordo delle ore che insistono. Urlano: “anch’io esisto muoviti fai presto”. I ricordi sbiadiscono perciò vanno in fretta. Tutto ciò che resta è nero inchiostro e nessuno resta uguale. Poiché…

  • Elly

    Elly

    Il cuore quando suda si abitua alle carezze ma di te non ne ha mai abbastanza. È bastato uno sguardo caduto nei tuoi occhi, che poi sono i miei rinchiusi dentro ai tuoi. Elly sei la vita che continua, il mio nome che resiste nel tempo. Con te tutto diviene chiaro: essere tuo padre è…

  • Una lunga pausa

    Ricordi la tua voce? Quella fioca ma violenta? L’hai già spenta ogni momento ma ti manca la sua sera. Avevi chiesto di restare e tu? L’hai lasciata andare via, stavolta per un po’. E nel frattempo quante cose sono andate? Buttate via, dimenticate? Ricominciare ogni volta dai rottami, ricomponendo corpi, pezzi di storia, desideri sogni…

  • Io, il Vesuvio, Nicola e il vino 

    Io, il Vesuvio, Nicola e il vino 

    Ci sono delle scelte da fare prima di intraprendere un viaggio. Così come iniziare una storia comporta una scelta difficile e ben ponderata mirata ad iniziare sin da subito col piede giusto il racconto, così in una distanza da ricoprire le aspettative rappresentano l’essenza primaria che il viaggiatore deve immaginare e poi appropriarsene attraverso i…

  • Sono andato a piedi a Pompei 

    Sono andato a piedi a Pompei 

    Sono andato a piedi a Pompei. Sì a piedi, era una cosa che volevo fare da molto tempo, era una cosa che stavo rimandando da troppo tempo e come le tutte le cose che vengono rimandate troppo a lungo iniziava a crescere e a diventare un obiettivo impossibile, e Pompei man mano acquisiva sempre più…

  • Cercando Parigi 

    Cercando Parigi 

    Ho cercato Parigi. L’ho cercata a Rue Lepic che porta al Sacré Cœur, l’ho cercata lungo la Senna, dal Louvrealla Tour Eiffel, da L’Arc de Triomphe fino a Pigalle, dal Jardin du Luxemburg fino al Musee d’Orsay, da “il quartiere latino” attraversando  la V e la VI arrondissement fino a Bastille, spulciando tra il mercatino diSaint Ouen, passeggiando lungo Avenue des Champs Elysees , dormendo magnificamente su comode sedie in metallo verdi…

  • ‘A sfaccimm ‘ra gent

    ‘A sfaccimm ‘ra gent

    “Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca o colore dei vestiti, chi non rischia, chi non parla a chi non conosce.” Lentamente muore, P.Neruda Il lato positivo del non andare in vacanza è che la vacanza non finisce mai… Perché non è mai iniziata. La città…

  • Le vetrine del COVID-19

    Le vetrine del COVID-19

    Dove lavoro io c’è sempre casino. Le persone camminano lentamente e te le ritrovi davanti quando invece tu stai correndo perché hai fatto tardi. Camminano come se la strada fosse la loro, camminano da soli parlando al cellulare, si fermano davanti alle vetrine arretrando d’improvviso, schiacciandoti i piedi. Camminano in gruppi uno di fianco all’altro…

  • Le mie abitudini alimentari 

    Le mie abitudini alimentari 

    Non mangi carne ? Non mangio carne dal 2009*. Di maiale, di ovino, di bovino, di niente – non mangio carne. E i derivati animali li mangi? Sì li mangio, ci sto lavorando, non è facile-questione di cultura, di abitudini. E ma lo sai vero che mangiare carne e mangiare i derivati animali è la…

  • Sono andato in guerra (di parole) contro i detenuti 

    Sono andato in guerra (di parole) contro i detenuti 

    Sapete cosa hanno in comune Barack Obama, Hitler, Papa Francesco e Martin Luther King? Tutti sono o sono stati degli eccellenti oratori. Io invece sono uno di quelli che ogni volta che deve parlare in pubblico inizia a andare in ansia, e tutti gli schemi mentali e quei discorsi che mi ero preparato d’un tratto…

  • Smetto di fumare

    Smetto di fumare

    Fumo-poco, sporadicamente. In alcuni periodi dell’anno arrivo a qualche sigaretta a settimana, poi per mesi niente. Non so se posso definirmi dipendente ma con me l’ industria del tabacco andrebbe in fallimento. Sono un finto fumatore, un fumatore poco convinto: dipendere ogni giorno da un qualcosa che in effetti è nocivo per la mia salute…

  • La pubblicità sessista ci offende tutti

    La pubblicità sessista ci offende tutti

    La discriminazione è l’arma degli imbecilli. E’ un linguaggio insensato che vuole imporre agli altri le sue regole sgrammaticate. E’ l’oggetto con cui si afferma concretamente l’involuzione umana. Discriminiamo perché siamo deboli e abbiamo bisogno di sentirci migliori scavalcando qualcuno o qualcosa, calpestiamo i nostri diritti e quelli degli altri se discriminando possiamo ottenere risultati…

  • La musica è nata nei vicoli di Napoli

    La musica è nata nei vicoli di Napoli

    La musica, così come la conosciamo oggi, è nata nei vicoli di Napoli, dalle idee creative di giovani talentuosi che si ritrovavano la sera a suonare e a parlare dei loro sogni, figli di una città che è sempre stata un porto aperto alla cultura. Tutto è nato in quelle situazioni, in locande popolari del…

  • Lo specchio

    Lo specchio

    La strada la cerchi! Che affronto per le gambe dipendere da ruote. Ma il corpo deve pur riposare. Tanti i passi, sono andati cresciuti sull’asfalto e metaforicamente sono ancora di più quelli percorsi. Alla fine si potrà contarli nelle ossa. Senza sconti saranno presentati per artrite o con altre deformazioni linguistiche. La strada la cerchi!…

  • La soffitta

    La soffitta

    Strano che I miei bordi riempiano gli spazi, non ricordo i miei piedi toccare l’altra parte. Di me che penso di starci anche domani, questo luogo non è un luogo, è me che spinge inutilmente contro le pareti. Qui il passato non conosce mani che cercano conforto, qui le storie diventano amiche fragili con la…

  • Un poeta non muore veramente

    Un poeta non muore veramente

    Con la bottiglia stretta, la luna sulle spalle, ti ascolto nel silenzio dirmi arrivederci. Ti sento ovunque nella notte, nel mare nero d’inchiostro che lascia i tuoi versi impressi sulla terra. “Arrivederci” mi dici e il tuo volto scompare e si unisce all’infinito – indefinito tutto. Grido al cielo: uè Domè ci vediamo una volta…

  • Superpoteri

    Superpoteri

    Fronte vivida immorale, adesso non puoi più andare via con i tuoi stupidi superpoteri: L’etichetta si scolla dal culo quando scendo le scale dell’infanzia ma tanto è lo stesso perché è sempre uno schifo crescere. Io ad esempio non ricordo più chi ero, riposa in pace il biglietto tra le lacrime dissolte. Si, lo so…

  • Gocce di perle

    Gocce di perle

    Non sprecare perle se preziose regalando tempo all’immaginazione, sei parole che si perdono nelle prime luci del mattino mentre vuoti espandono a poco a poco, tu dimentichi i rumori alla finestra. Qui fa sempre troppo caldo, coperte, sudore, aria d’anice, tabacco spento, strisce di luce con la pelle che rimbalza, con le tasche svuotate dal…

  • Un tipo silenzioso

    Un tipo silenzioso

    Un ragazzo è caduto giù dall’impalcatura cento volte mille volte ancora più forte La sua voce ha tremato ansimando storie incise sulla carta Il suo sangue è inchiostro inespressione o viaggi interrotti morte di un poeta lucidità dolorose o finzioni sperma censura Chi sono? mente vuota: prendo la rincorsa soprapavimento: pubblicazioni mente vuota: perversioni Capelli…

  • Io sono mediocre

    Io sono mediocre

    Io sono mediocre in ciò che dico in ciò che penso Io sono mediocre se non scrivo del profeta dio me stesso. Mediocre se perduto – ritrovato – perduto Mediocre se le gambe sono ferme in apparenza. e protesta il formicolio del sogno. Mediocre se calpesto la sua ombra se mi manca la sua voce…